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Home » Leghe Alluminio

A ogni applicazione, i suoi materiali specifici. Ogni lega di alluminio ha particolari caratteristiche chimiche, meccaniche e fisiche che la rendono adatta a impieghi specifici. 

Il nostro personale è in grado di fornire alla clientela il supporto professionale e le conoscenze tecniche per darvi modo di prendere sempre la decisione giusta.

UNI EN 573 DIN AA
EN AW 1050A Al 99,5 1050A
EN AW 2011 Al CuBiPb 2011
EN AW 3003 Al Mn1Cu 3003
EN AW 3103 Al Mn1 3103
EN AW 5083 Al Mg4,5; Mn0,7 5083
EN AW 6005A Al SiMg(A) 6005A
EN AW 6060 Al MgSi 6060
EN AW 6026 - -
EN AW 6061 Al Mg1SiCu 6061
EN AW 6063 Al Mg0,7Si 6063
EN AW 6082 Al Si1MgMn 6082
EN AW 6101B Al MgSi(B) 6101B
EN AW 6463 Al Mg0,7Si(B) 6463
EN AW 7020 Al Zn4,5Mg1 7020

Caratteristiche fisiche delle leghe di alluminio

LEGA DENSITÀ (kg/dm³) MODULO ELASTICO (MPa) PUNTO INFERIORE DI FUSIONE (°C) COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA LINEARE (10⁻⁶/K) CONDUTTIVITÀ TERMICA (W/m·K a 20°C) CONDUTTIVITÀ ELETTRICA (m/Ω·mm² a 20°C)
1050A2,76900064523,622935,5
20112,86900053522,9160–18022–26
30032,736900064323,216025
31032,736900064323,216025
50832,667100058023,911717
6005A2,76900060523,618828,5
60602,76900061523,220130
60262,76900058023,4160–18021–24
60612,76900058023,616725
60632,76900061523,421833
60822,71690005802416727
6101B2,76900062023,421833
64632,76900061523,420131
70202,787200061023,513420

Le leghe di alluminio hanno una densità molto bassa (circa 2,7 g/cm³), pari a circa un terzo rispetto a quella dell’acciaio o del rame, il che le rende eccellenti per applicazioni in cui il risparmio di peso è cruciale (come, ad esempio, nei settori aerospaziale o automotive). La loro conducibilità termica ed elettrica è elevata, avvicinandosi ai due terzi di quella del rame, e le rende ideali per scambiatori termici e componentistica per elettronica. 

Lavorazioni aggiuntive, come l’ossidazione, possono conferire alle barre di alluminio maggiore durabilità, maggior resistenza alla corrosione, maggiore durezza superficiale e particolarità estetiche nelle varie finiture.

 

Caratteristiche meccaniche delle leghe di alluminio

LEGA STATO DI FORNITURA
Rm (N/mmq) Rp [0.2] (N/mmq) A 50 mm (%) VALORE TIPICO DUREZZA BRINELL
1050A F60202320
2011 T42751251295
T6*295–310195–2304–6110
3003 F95352030
3103 F95352028
5083 F260–270100–1101070
6005A T4180901350
T6*250–270200–2256–885–90
6060 T4140601450
T5*140–160100–120660
T6*170–190140–150670
T641801201060
T66*195–215150–160675
6026 T6*300–370200–300690–95
T6510300–370200–300690–95
T6511300–370200–300690–95
6061 T41801101365
T6*2602406–895
6063 T4*120–1306510–1250
T5*160–175110–1305–665
T6*195–215160–1706–875
T641801201065
T66*225–245180–2006–880
6082 T42051101270
T5270230690
T6*270–310200–2606–895
6101B T6215160670
6463 T4125751246
T5150110660
T6195160874
7020 T6*340–350275–2908110

*Valori variabili in base alla geometria del profilo | Values depending on the geometry of the profile

L’alluminio puro, da solo, presenta proprietà meccaniche piuttosto basse: è molto leggero e ha un’ottima conducibilità termica ed elettrica, ma risulta relativamente tenero e poco resistente. Tuttavia, grazie all’aggiunta di elementi come magnesio, silicio, rame, zinco o manganese, e attraverso opportuni trattamenti termici o meccanici, possiamo ottenere leghe con caratteristiche meccaniche notevolmente migliorate.

Tra le proprietà più rilevanti ricordiamo:

  • La resistenza a trazione, che può variare da circa 70 MPa nelle leghe più semplici, fino a 600 MPa o più nelle leghe ad alta resistenza.
  • Il carico di snervamento, ovvero il punto in cui il materiale inizia a deformarsi in modo permanente, che cresce sensibilmente nelle leghe trattabili termicamente.
  • L’allungamento a rottura, che misura la duttilità del materiale: alcune leghe mantengono buone deformabilità, mentre altre più resistenti risultano meno plastiche.
  • La durezza superficiale, che può essere aumentata anche tramite trattamenti come l’ossidazione anodica, migliorando così la resistenza all’usura.
  • Infine, il modulo elastico, che per tutte le leghe di alluminio è intorno ai 70 GPa, circa un terzo di quello dell’acciaio, rendendolo meno rigido ma molto più leggero.

Le leghe di alluminio si dividono generalmente in due grandi gruppi:

  • Le leghe non trattabili termicamente, come le serie 1xxx, 3xxx e 5xxx, che ottengono la loro resistenza principalmente dalla lavorazione a freddo.
  • Le leghe trattabili termicamente, come le serie 2xxx, 6xxx e 7xxx, che attraverso il trattamento termico possono raggiungere resistenze molto elevate, paragonabili a quelle di alcuni acciai.

 

Composizione chimica

LEGA Si Fe Cu Mn Mg Cr Zn Ti NOTE Al
1050A0,250,400,050,050,050,030,070,0599,50
20110,400,705,0–6,00,050,050,050,300,050,20–0,60 Bi; 0,20–0,6 Pbrimanente
30030,60,70,05–0,201,0–1,50,050,050,100,05rimanente
31030,500,70,100,9–1,50,300,100,200,050,10 Zr+Tirimanente
50830,400,400,100,40–1,04,0–4,90,05–0,250,250,15rimanente
6005A0,50–0,90,350,300,500,40–0,70,300,200,100,12–0,50 Mn+Crrimanente
60600,30–0,60,10–0,300,100,100,35–0,60,050,150,10rimanente
60260,60–1,400,70,20–0,500,20–1,00,60–1,200,300,300,200,50–1,50 Bi; 0,40 Pb; 0,05 Snrimanente
60610,40–0,80,70,15–0,400,150,8–1,20,04–0,350,250,15rimanente
60630,20–0,60,350,100,100,45–0,90,100,100,10rimanente
60820,7–1,30,500,100,40–1,00,6–1,20,250,200,10rimanente
6101B0,30–0,60,10–0,300,050,050,35–0,60,030,100,03rimanente
64630,20–0,60,150,200,050,45–0,90,050,050,05rimanente
70200,350,400,200,05–0,51,0–1,40,10–0,354,0–5,00,050,08–0,20 Zrrimanente

Gli elementi di lega comuni – silicio, magnesio, manganese, rame, zinco – sono selezionati per migliorare specifiche proprietà:

 

  • Silicio (Si): migliora la colabilità, riduce il coefficiente di dilatazione termica e nelle leghe con elevato contenuto (>12 %) funge anche da lubrificante se autolubrificanti 
  • Magnesio (Mg): potenzia la resistenza alla corrosione nei mari e l’effetto di incrudimento, utile nelle lavorazioni a freddo 
  • Manganese (Mn): migliora la resistenza e limita la formazione di impurezze ferrose 
  • Rame (Cu): aumenta resilienza e resistenza a caldo, ma riduce la saldabilità. 
  • Zinco (Zn): associato a Mg, permette leghe autotempranti ad altissima resistenza, penalizzando però la resilienza. 

Queste aggiunte formano leghe pensate e sviluppate ad hoc per fini specifici, come ad esempio lavorabilità, capacità  meccaniche, resistenza alla corrosione.

 

Applicazioni per ogni lega

LEGHE APPLICAZIONI
1050A Applicazioni nell’industria chimica, pentolame ed utensileria domestica, imballaggi, minuterie metalliche, coperture per tetti ed usi architettonici, applicazioni in genere nelle quali non interessi una grande resistenza meccanica ma una buona resistenza alla corrosione.
2011 Lega adatta a prodotti per torneria, strutture per aeronautica, stampi per materie plastiche e automezzi militari. Si contraddistingue per una buona truciolabilità, elevata resistenza meccanica, bassa resistenza alla corrosione.
3003 / 3103 Leghe adatte a componenti per automotive, raccorderia, apparati di condizionamento nei quali sia richiesta una buona resistenza alla corrosione.
5083 Lega adatta particolarmente ad impieghi che richiedano buona resistenza meccanica in applicazioni che debbano essere saldate e che abbiano una buona resistenza alla corrosione in ambiente marino (strutture saldate per scafi, coperte e portanti in genere).
6005A Lega per impieghi strutturali particolarmente nell’industria dei trasporti su rotaia e gomma, con medie caratteristiche meccaniche, sufficiente saldabilità con MIG, buona resistenza a corrosione in ambienti urbani.
6060 Lega universalmente conosciuta ed impiegata in serramentistica ed applicazioni architettoniche in genere, mobili, arredamento, industria chimica, e nel settore industriale dove non servano grandi caratteristiche meccaniche ma un buon grado di finitura ed un aspetto gradevole del manufatto.
6026 Lega adatta per lavorazioni su torni automatici ad alta velocità, possiede una buona resistenza alla corrosione. Caratteristiche meccaniche medio/alte e buona attitudine all’ossidazione anodica decorativa e ossidazione dura per uso industriale. I settori prevalenti: automotive, elettrico ed elettronico, stampaggio a caldo.
6061 Utilizzata per strutture robuste saldate, che devono associare alla resistenza meccanica una buona resistenza alla corrosione anche in ambiente marino. Molto impiegata anche nella componentistica meccanica e nelle costruzioni ferroviarie metropolitane.
6063 Lega come 6060 ma con caratteristiche meccaniche leggermente più elevate per impieghi architettonici ed industriali in genere.
6082 Lega di grande diffusione nella componentistica automotive sia per particolari meccanici da barra estrusa che per stampati. Offre buone caratteristiche meccaniche, di resistenza alla corrosione. Di quasi universale impiego in tutti i settori industriali, talvolta per specifici usi nel comparto aeronautico.
6101B Applicazioni nell’industria elettrica per conduttori associando una buona conduttività elettrica a sufficienti caratteristiche meccaniche.
6463 Lega come la 6060 conosciuta e impiegata in serramentistica con un buon grado di finitura ed un aspetto gradevole del manufatto. Particolarmente adatta all’ossidazione anodica decorativa e alla ossidazione dura.
7020 Lega di medie caratteristiche meccaniche per applicazioni strutturali che devono essere saldate, in particolare nel settore ferroviario e automotive. Buona resistenza alla corrosione in ambiente marino (leghe per portelloni, strutture saldate per scafi, coperture e portanti in genere).

Le leghe d’alluminio sono ampiamente utilizzate in settori ad alte prestazioni, a seguire alcuni esempi a titolo

  • Aerospaziale e aeronautico: serie 2000 e 7000 usate in strutture e rivetti, dove la leggerezza e l’elevata resistenza a fatica sono cruciali
  • Automobilistico e ferroviario: leghe serie 6000 (es. 6061, 6063, che includono “Anticorodal”) sono usate nei telai, pneumatici, infissi, grazie alla buona saldabilità, resistenza e lavorabilità 
  • Settore civile e strutturale: infissi, telai bici, strutture portanti, grazie alla combinazione di leggerezza e resistenza alla corrosione 
  • Civile e professionale: recipienti, pentole, scambiatori termici, dove la conducibilità termica, la formabilità e la resistenza chimica sono requisiti fondamentali 

 

Note aggiuntive – Trattamenti e limiti

Gli estrusi di alluminio possono subire una serie tipologie di trattamenti che possono essere riassunti a seguire:

  1. Trattamenti termici

 Tempra e invecchiamento (T5, T6, ecc.)

  • Scopo: aumentare la resistenza meccanica.
  • Esempio: una lega 6060 o 6063 può essere fornita in stato T5 (raffreddamento rapido e invecchiamento artificiale) o T6 (solubilizzazione, tempra e invecchiamento).
  • Usi tipici: edilizia, trasporti, meccanica.

 

  1. Trattamenti superficiali

Ossidazione anodica (anodizzazione)

  • Scopo: migliorare la resistenza alla corrosione, aumentare la durezza superficiale e ottenere un aspetto estetico uniforme.
  • Può essere colorata (argento, bronzo, nero, oro, ecc.).
  • Tipi: anodizzazione normale o anodizzazione dura (per usi tecnici).
  • Spessori tipici: da 5 a 25 micron (standard), fino a 60 micron (anodizzazione dura).
  • Usi: edilizia (facciate, infissi), arredamento, settore elettrico.

Decapaggio / satinatura chimica

  • Scopo: eliminare imperfezioni, creare una finitura opaca o satinata.
  • Spesso precede l’anodizzazione.

Lucidatura chimica o meccanica

  • Scopo: ottenere una superficie liscia e brillante.
  • Utilizzata in campo estetico (design, arredamento, illuminazione).

Verniciatura a polvere (powder coating)

  • Scopo: protezione + estetica.
  • Ampia gamma di colori RAL, finiture lisce o bucciate.
  • Elevata adesione e resistenza agli agenti atmosferici.
  • Compatibile con profili anodizzati preventivamente.

 

  1. Trattamenti meccanici

Spazzolatura

  • Scopo: finitura decorativa con effetto direzionale.
  • Sovente abbinata ad anodizzazione.

Sabbiatura o micro pallinatura

  • Scopo: preparare la superficie per rivestimenti o migliorare l’adesione della vernice.
  • Produce una finitura uniforme e opaca.

Trafilatura

Scopo: lavorazione meccanica a freddo per ottenere un semilavorato a sezione costante con tolleranze ristrette.

 

  1. Trattamenti di pulizia e pre-trattamento

Sgrassaggio e decapaggio

  • Rimuove oli e residui della lavorazione estrusiva.
  • Indispensabile prima della verniciatura o anodizzazione.

Pretrattamento chimico (conversione cromica o priva di cromo)

 

Formati disponibili delle migliori leghe di alluminio per l’industria

Le leghe di alluminio sono estremamente versatili e vengono prodotte in un’ampia gamma di formati semi-lavorati, per rispondere alle esigenze specifiche dei vari settori industriali e dei processi produttivi. Ogni forma presenta caratteristiche tecniche e applicazioni particolari:

Estrusi a disegno: sviluppati sulla base delle necessità del cliente, vengono prodotti nelle misure richieste dai clienti e possono essere forniti sia grezzi che con particolari finiture estetiche, o completati con le lavorazioni meccaniche necessarie all’utilizzo finale del profilo estruso.

Barre: disponibili sia in versione tonda che quadra, le barre in lega di alluminio sono impiegate per lavorazioni meccaniche, tornitura, fresatura e produzione di componenti strutturali o elementi di fissaggio ad alta resistenza.

Tubi: possono essere estrusi o trafilati, con sezione tonda, quadrata o rettangolare. Sono utilizzati nei settori automotive, edile, navale e in impianti industriali per la loro leggerezza, resistenza alla corrosione e facilità di saldatura.

Lastre e lamiere: ampiamente utilizzate nella carpenteria leggera, nella produzione di involucri, pannelli, carenature e superfici estetiche. Le lastre possono essere laminate a freddo o a caldo, anodizzate o trattate per specifiche esigenze meccaniche o decorative.

Fili: destinati principalmente alla saldatura (fili pieni o animati) e alla realizzazione di cavi elettrici, i fili in alluminio uniscono leggerezza e conducibilità, rappresentando una valida alternativa al rame in molte applicazioni.

Nastri: ottenuti tramite laminazione di precisione, i nastri in alluminio sono impiegati per guarnizioni, schermature, isolamento termico e rivestimenti. La loro sottigliezza e flessibilità li rendono ideali per applicazioni tecniche e decorative.

Dischi: utilizzati principalmente nell’industria del pentolame, automotive e meccanica leggera, i dischi vengono stampati o imbutiti per realizzare componenti circolari come fondi, coperchi o flange.

Ogni formato può essere fornito in leghe specifiche e trattamenti diversi, a seconda delle performance richieste in termini di resistenza meccanica, lavorabilità, conducibilità o resistenza alla corrosione. La scelta del giusto formato è determinante per ottimizzare i processi produttivi e la qualità del prodotto finito.

FAQ – Domande Frequenti sulle leghe di alluminio

Quali sono le leghe di alluminio?

Le leghe di alluminio si dividono in grandi macro-famiglie:

  • Serie 1xxx: alluminio quasi puro (>99%), ottima conducibilità, ma bassa resistenza meccanica.
  • Serie 2xxx (Al–Cu): alta resistenza meccanica, impiegate in aeronautica, bassa saldabilità.
  • Serie 3xxx (Al–Mn): buona resistenza alla corrosione, usate in pentolame e serbatoi.
  • Serie 4xxx (Al–Si): ottima colabilità, usate in fusioni e saldature.
  • Serie 5xxx (Al–Mg): ottima resistenza alla corrosione e saldabilità, ideali per uso marino.
  • Serie 6xxx (Al–Mg–Si): molto versatili, buone proprietà meccaniche, facile lavorazione e saldabilità.
  • Serie 7xxx (Al–Zn–Mg): leghe ad alta resistenza meccanica, usate in ambito aerospaziale e sportivo.

A livello di produzione di leghe di alluminio, le leghe da fonderia si distinguono in 2 tipologie: leghe primarie e leghe secondarie.

  • Le leghe primarie hanno un processo di produzione che prevede la produzione principalmente da alluminio primario, pro a partire dalla bauxite.
  • Le leghe secondarie, come le Alugreen recycling alloys prodotta dalla nostra fonderia [https://www.alugreen.net/], prevedono la rifusione di rottami di alluminio, con un processo di rifusione che permette elevati risparmi energetici rispetto alle leghe primarie (fino al 95% di energia risparmiata rispetto alle leghe primarie), ma che permettono di avere risultati, grazie alle tecnologie moderne, di elevati standard qualitativi.

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